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I Comuni di Bevagna, Montefalco, Spello e Trevi insieme per il rilancio del turismo

Definito un programma di azioni a breve e medio termine

 

Spello, 17 febbraio 2017 -  I Comuni di Bevagna, Montefalco, Spello e Trevi, puntano su una promozione turistica congiunta  per contrastare l’interruzione totale del flusso turistico causata dagli effetti degli eventi sismici che hanno duramente colpito la Valnerina e dall’errata comunicazione nazionale in cui i rispettivi territori sono accomunati a quelli del cratere.  I sindaci Annarita Falsacappa, Donatella Tesei, Moreno Landrini e Bernardino Sperandio, riunitisi  nei giorni scorsi nel Palazzo comunale di Spello, nel richiedere alla Regione Umbria un intervento necessario per interrompere questa comunicazione fuorviante, hanno deciso di fare fronte comune mettendo nero su bianco un programma di intenti da sviluppare a breve e medio termine.  Fermo restando l’obiettivo principale di richiamare quella parte di turismo da sempre attenta alla bellezza e alla qualità, gli strumenti che saranno messi in campo partono dall’ideazione, entro Pasqua, di un dépliant promozionale con almeno due principali eventi a Comune, la realizzazione in autunno di una mostra in ogni museo comunale e nel territorio,  e per il prossimo anno una manifestazione culturale unitaria che in momenti diversi coinvolga tutte le città. “In questi mesi è venuto meno quell’importante flusso turistico che negli anni ci ha resi una tappa unica, ambita e apprezzata nel panorama nazionale e internazionale, conquistata grazie all’estrema attenzione ai particolari, al recupero dei beni culturali e artistici, al paesaggio incontaminato e all’enogastronomia di qualità legata a prodotti tipici come il Sagrantino di Montefalco e Bevagna e l’olio di Spello e Trevi  – affermano i sindaci -. Nonostante questo delicato momento,  come Amministrazioni stiamo continuando a investire nella promozione delle nostre specificità ma lo sforzo non viene ripagato e le strutture ricettive, pur agibili, si trovano a chiudere, i nostri musei, seppure visitabili, non registrano ingressi , così come le nostre chiese. Questo silenzio per le nostre strade vuote ci fa temere per tutta la nostra economia e pertanto, a gran voce, chiediamo alla Regione Umbria e al Governo di mettere in atto le azioni necessarie a sostenere le attività turistiche e ricettive coinvolte. Unitamente, vogliamo affrontare il problema, richiamando i media nazionali a proporre la “normalità” della vita nei nostri luoghi che scorre regolarmente. La nostra volontà come sindaci – concludono - è chiaramente quella di ridare forza al turismo, farlo ripartire con quel vigore che lo caratterizza lavorando insieme  anche alle associazioni di categoria e al mondo del volontariato, in progetti che sottolineano le nostre eccellenze, proponendo ancora una volta, la bellezza e la qualità, quali caratteristiche uniche e vincenti dei nostri territori, l’Umbria dei Borghi. Nell’ottica di una promozione unitaria, ciascuno si impegna inoltre a sostenere le iniziative promozionali degli altri Comuni nella consapevolezza che ogni evento porta benefici a tutto il territorio”. Non sarà certo trascurata la solidarietà: i quattro Comuni, che fanno parte del circuito museale Terre e Musei dell’Umbria, si propongono per accogliere  e custodire all’interno dei rispettivi musei  le opere salvate nei territori della Valnerina e contribuire mediante progetti collaterali al restauro delle stesse.