Villa Fidelia - Il parco

IL GIARDINO BAROCCO
l giardino Barocco, progettato per creare una prospettiva di invito all'ingresso, è situato al fianco della villa. Il dolce declivio su cui si estende è delimitato a destra ed a sinistra da una doppia fila di cipressi. Tra i gradoni in cotto è situata la fontana con esedra, sormontata da Diana cacciatrice e, più avanti, la cisterna con l'orologio.
Le forme particolari delle siepi di bosso sembra derivino dalle passioni dei proprietari antecedenti alla famiglia Costanzi. Il marito, amante dei cavalli, volle che le siepi che abbracciavano le aiuole avessero la forma di speroni; la moglie, amante della musica, preferi la forma di note musicali per quelle site nelle vicinanze del portone della villa.
Fu l'ingegnere Decio Costanzi a volere, successivamente, la trasformazione delle note musicali in siepi dalla forma di .... conigli!

GIARDINO ALL'ITALIANA
Allestito in seguito alla ristrutturazione voluta da Donna Teresa Pamphili Grillo, risulta attualmente costituito da quattro grandi aiuole cinte da siepi di bosso la cui forma sembra essere stata modificata nel tempo. Dallo studio delle piante è emerso che le aiuole interne sono costituite da siepi posteriori al 1920, mentre molto più anziane risultano essere quelle esterne. Nella stagione primaverile estiva ornano il giardino settanta piante di limone che trovano posto sui piedistalli siti tra le siepi di bosso.
Solo pochi esemplari di rose restano a testimonianza del periodo in cui, sotto la proprietà di Decio Costanzi, gli interni delle aiuole erano occupati totalmente da questo tipo di fiori.

LA CHIESA DI SAN FEDELE
Il complesso di Villa Fidelia racchiude un antico oratorio, chiamato oggi Chiesa di San Fedele, compresa nella cinta che delimita la proprietà lungo la vecchia strada statale che da Spello conduce ad Assisi, è facilmente individuabile grazie all'ornato della facciata ed al campanile "a vela" in stile barocco.
Le trasformazioni leggibili nella sua struttura compositiva indicano chiaramente lo stretto legame alle vicende che hanno coinvolto, nella sua globalità, il complesso di Villa Fidelia sin dai tempi più remoti.
La chiesa ha un impianto pianimetrico semplice a forma trapezoidale, con una struttura " a capanna " ed abside " a catino ", elementi la cui presenza consentono di indicare storicamente un origine ascrivibile al XI] secolo circa, decisamente anteriore rispetto allo stile facciata.
Gli apparati decorativi interni sono quasi inesistenti, rimane traccia di un affresco in uno sfondato di piccole dimensioni e nella decorazione della parte absidale compiuta in tempi lontani.
Nella parte absidale esistono alcuni, gradini che potano ad una quota di piano decisamente inferiore, costituendo così un interessante motivo di indagine volta a fornire dati utili ad una completa cronologia del fabbricato ed a comprendere le interazioni fra le singole parti che compongono il complesso insieme di Villa Fidelia. Tale ricerca consentirebbe di meglio comprendere le differenze di quote fra i piani di livello sia interni che esterni all'edificio. La chiesa internamente ha una volta a botte, due finestre ovaliformi ed una centrale in facciata, a cui si aggiungono quelle ai lati, le cui caratteristiche formali sembrano farle risalire ai lavori di maggior maneggiamento che la fabbrica ha subito nel tempo, avvenuti probabilmente al momento del passaggio della proprietà a Donna Teresa Pamphili Grillo, che apportò grandi rinnovamenti nel XVII secolo ai lineamenti paesistici ed architettonici del sito.
La chiesa ha costituito per lungo tempo la funzione di cappella di famiglia. Nel nostro secolo ad essa è stato addossato un corpo basso che ospita i garages.

ALTRI FABBRICATI E L'INSIEME
Una nuova importante serie di lavori si avrà dopo l'acquisto ( 1923 ) da parte dell'ingegnere Decio Costanzi che nel 1931 commissiona a Cesare Bazzani la progettazione di un riassetto generale dei fabbricati e delle loro pertinenze.
A questa fase, risalgono le modifiche e le aggiunte alla Villa Fidelia, la costruzione della casa dei giardiniere ( a sinistra dell'ingresso principale ), dell'autorimessa, della limonaia, del prolungamento del muro in cinta su tutto il fronte della strada romana, e la " riforma " della facciata della chiesa di San Fedele.
In tale epoca fu edificato anche un galoppatoio circondato da elci sul terrapieno del muro di cinta. Completano l'intero complesso, che si sviluppa per una superficie di circa mq. 60.000, l'oliveto, il lecceto ed il boschetto.