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Le Mostre del Festival del Cinema Città di Spello ed i Borghi Umbri

Nell'ambito del FESTIVAL DEL CINEMA CITTA' DI SPELLO ED I BORGHI UMBRI, nel Palazzo Comunale fino al 26 marzo sarà possibile visitare le seguenti mostre:

Costruttori di incantesimi - Vestire i sogni

promossa dall'Associazione Scenografi Costumisti a Arredatori (ASC) 

Hanno curato la mostra:

Lorenzo Baraldi, Gianna Gissi, Livia Borgognoni, Mario Tosciotti 


L'Associazione Scenografi Costumisti a Arredatori (ASC) si è formata  per riunire tuttii professionisti del settore con il compito, tra i tanti, di  illustrare ai "non addetti ailavori" lo specifico apporto artistico che il nostro lavoro dona a  qualsiasi forma dispettacolo e che dal grosso del pubblico è generalmente ignorato.
Desideriamo ristabilire il "protagonismo" delle nostre professioni di solito riconosciuto solo agli attori e ai registi. Tutte le forme dell'audiovisivo (cinema, teatro, televisione ecc. ecc.) hanno per  protagonista l'IMMAGINE e l'immagine è creatadal contesto/spazio in cui operano gli attori ( scenografia e 
arredamento) e da quello che gli attori indossano (costumi) in qualsiasi epoca si  collochi il testo da rappresentare. Si tratta di un lungo percorso di ideazione,  preparazione e realizzazione in cui collaboriamo con il regista al fine di ottenere  la "cifra" esatta per raccontare una determinata vicenda sia inventata che realmente vissuta.
In questo processo creativo è indispensabile l'apporto dei nostri  bravissimi artigiani come costruttori, pittori di scena, decoratori, sarti, orafi ecc. ecc. e dei loro laboratori. Sono i migliori e per questo richiestissimi in 
tutto il mondo per la loro abilità ed esperienza. Ricordiamo che i nostri scenografi,  costumisti e arredatori sono i più "decorati" in campo internazionale di qualsiasi altra categoria cinematografica italiana avendo vinto premi come Oscar, Bafta, Cesar  e molti altri riconoscimenti. Ringraziamo Spello che in questa cornice unica 
ci ospita con una mostra di disegni bozzetti e costumi che speriamo illustri  ai profani quanto sia particolare e spesso difficile ma sempre affascinante il nostro lavoro.

Palazzo Comunale – Piazza della Repubblica – Spello

Dal 06 marzo l'apertura sarà il sabato e la domenica

10.00-13.00 – 15.00-18.00

Ingresso libero

Cibo & Cinema

a cura della Cineteca Nazionale


 

Nel processo di adesione alla realtà, che ha contraddistinto buona parte del cinema italiano, la tavola e il cibo hanno sempre costituito una prospettiva privilegiata dalla quale osservare i costumi e le tradizioni e registrare i cambiamenti in atto nella società.
Si inizia dalle osterie e trattorie del dopoguerra dove i commensali, seduti uno accanto all’altro, componevano quasi una grande famiglia, per arrivare ai pochi ristoranti che resistono sugli schermi cinematografici odierni, con i tavoli rigidamente separati, sostituiti ormai da cene in famiglia o fra amici, spezzate dal suono di un cellulare, come il successo di Perfetti sconosciuti ha attestato. Dalle famiglie patriarcali riunite attorno a grandi tavolate, alla frantumazione del nucleo familiare, dai lunghissimi pranzi (e le lunghissime preparazioni) ai cibi surgelati o messi a scaldare nel microonde, dalle conversazioni davanti a un bicchiere di vino ai silenzi o al sottofondo, sempre più invadente, della televisione o di qualche suoneria: tutto questo il cinema italiano lo ha raccontato in molteplici varianti con dovizia di particolari. E questa suggestiva galleria fotografica, realizzata
interamente con immagini dell’archivio della Cineteca Nazionale, lo evidenzia, ruotando attorno a tre luoghi legati all’alimentazione: la strada, la cucina e la tavola. Queste fotografie in bianco e nero sulle quali scorrono i volti dei grandi protagonisti del cinema italiano, ci riportano alla memoria le cucine della nostra infanzia, i focolari dove le nonne cucinavano imperterrite e il fumo avvolgeva la stanza in un dolce tepore restituiscono il senso di intimità dei vecchi tavolacci in legno, dove ci si sedeva anche a meditare, perché le scrivanie erano privilegio di pochi, o a leggere il giornale, a impastare il pane, a stirare, a giocare a carte.
Spesso fa bella mostra di sé il fiasco di vino, che Nanni Moretti in Ecce bombo osserva quasi con rispetto, con la plastica che ha sostituito la paglia, che invece ancora resiste in Il debito coniugale. Sono i particolari, che solo una fotografia può fermare nel tempo, a testimoniare l’incedere delle stagioni, ma anche il perdurare
degli oggetti e delle vite racchiuse in essi, come i pentoloni, dalle dimensioni ormai desuete, che affiorano qua e là, o le tovaglie, dalle cui caratteristiche si potrebbe ricavare una piccola storia delle nostre cucine. Ma è soprattutto lo sguardo d’insieme a offrirci uno spaccato definitivo della passione degli italiani per il cibo e del ruolo sociale che gli abbiamo, più o meno consapevolmente, conferito. In ogni epoca.

Palazzo Comunale – Piazza della Repubblica – Spello

Dal 06 marzo l'apertura sarà il sabato e la domenica

10.00-13.00 – 15.00-18.00

 Ingresso libero

 

  www.festivalcinemaspello.com