La fauna

La varietà degli ambienti ospita una fauna significativa, ma non altrettanto ricca, a causa della forte antropizzazione del territorio che ha determinato, nonostante la proibizione della caccia nelle zone demaniali e l’attenta tutela dell’ambiente, la scomparsa di alcune specie e, più spesso, una forte riduzione del numero degli esemplari.
Il lupo (Canis lupus lupus) è segnalato solo occasionalmente. L’aquila reale (Aquila chrysaetos) e la coturnice (Alectoris graeca), nidificavano sul Subasio fino alla metà dell’800.
La starna (Perdix perdix) che negli anni passati era a rischio di estinzione, ha colonizzato di nuovo il monte.

Orbettino (Anguis fragilis)
La popolazione dei rettili è cospicua. Comprende il biacco (Coluber viridiflavus), la biscia dal collare (Natrix natrix) e la vipera (Vipera aspis).

Uccelli
Tra i rapaci una presenza significativa è quella dell’astore (Accipiter gentilis), uccello piuttosto raro che predilige boschi ad alto fusto. Sono presenti inoltre poiane (Buteo buteo), sparvieri (Accipiter nisus), assioli (Otus scops), gheppi (Falco tinnunculus).
Nei boschi del Subasio nidificano il picchio verde (Picus viridis), il picchio rosso maggiore (Picoides major), il picchio muratore (Sitta europaea). Cospicua la popolazione di pettirossi (Erithacus rubecula), usignoli (Luscinia megarhynchos), ghiandaie (Garrulus glandarius), upupe (Upupa epops), gazze (Pica pica), taccole (Corvus monedula), cornacchie grigie (Corvus corone cornix), cuculi (Cuculus canorus), cinciallegre (Parus major), fringuelli (Fringilla coelebs),
cardellini (Carduelis carduelis).
La starna (Perdix perdix), un galliforme che ha rischiato l’estinzione a causa delle campagne di caccia, è presente nel territorio con alcuni nuclei stabili.

Fauna ittica e anfibi
Le acque del Tescio e dei corsi d’acqua minori sono popolati soprattutto da rovelle (Rutilus rubilio), vaironi (Leuciscus souffia) e trota fario
(Salmo trutta). Si trova anche il granchio di fiume (Potamon edule) che predilige acque pulite e fresche e trova pertanto il suo habitat naturale nei numerosi corsi d’acqua che scendono dal monte. La presenza del gambero di fiume (Austropotamobius pallipes) è ancora limitata.
Alcune specie come l’anguilla (Anguilla anguilla) che ha la caratteristica di riprodursi in mare e poi risalire la corrente dei fiumi, è quasi scomparsa dopo la costruzione del bacino artificiale di Corbara e di altri sbarramenti che impediscono il normale deflusso delle acque del Tevere di cui il Tescio è tributario.
La popolazione di anfibi è piuttosto ricca e annovera diverse specie, tra cui il tritone crestato (Triturus cristatus), la lucertola muraiola (Podarcis muralis) la rana verde (Rana sp.) il rospo comune (Bufo bufo) e il rospo smeraldino (Bufo viridis).

Colonia numerosa insieme a tassi (Meles meles), istrici (Hystrix cristata), faine (Martes foina) e donnole (Mustela nivalis).
Molti i cinghiali (Sus scrofa majori) di diverse specie che, in passato, sono stati reintrodotti nell’ambiente e fatti oggetto di un’attenta osservazione.
La lepre comune (Lepus europaeus) può essere considerata il mammifero con la più alta percentuale di individui.
Caprioli (Capreolus capreolus), daini (Dama dama) e cervi (Cervus elaphus) trovano nei boschi del Parco il loro habitat ideale.