Chiesa di San Ventura

Secondo la tradizione, la chiesa e gli annessi convento ed ospedale per i pellegrini che si recavano a Roma vennero edificati, sotto il titolo di S. Croce, nella seconda metà del secolo XII - forse il 1195 - dallo spellano Ventura Spellucci dell'ordine dei Crociferi. Nel 1265, comunque, la sola chiesa risulta essere intitolata a S. Ventura

La chiesa subì dei danni e la distruzione del convento e dell'ospedale annessi in seguito al passaggio di truppe militari, forse alla metà del secolo XVI, nonché un restauro nel 1625, per iniziativa del nobile G. Cambi. Nel 1656 l'ordine dei Crociferi italiani venne soppresso e la chiesa passò ad essere gestita dai frati Minori della locale chiesa di S. Andrea, dai quali tuttora dipende. Un nuovo, radicale, restauro è stato eseguito nel 1960.

Di questo anno, infatti, è la riedificazione della facciata, con la quale sono avvenuti dei mutamenti della fisionomia sia interna che esterna, pur essendo rimasti intatti i muri perimetrali. Internamente si presenta un'unica aula di medie dimensioni con la parte del presbiterio leggermente rialzata rispetto al piano di calpestio; è divisa longitudinalmente da tre arconi trasversali che sorreggono il soffitto, realizzato con correnti e travi portanti di recente restaurate, ora a vista. La parete di fondo è rettilinea e presenta due aperture ai lati tramite le quali si accede ai vani della sagrestia.

Parete destra
Affresco attribuito a Cesare Sermei: San Feliciano predica Spello; sotto: due figure di santi, San Carlo Borromeo (sec. XVII).
Affresco di scuola umbra: San Sebastiano (sec. XVII).
Tele ad olio attribuite a Cesare Sermei: San Girolamo, Sant'Ambrogio, San Lorenzo, San Gregorio, Santo Stefano, Sant'Agostino (sec. XVIII).
Affresco di scuola umbra: San Gregorio Magno (sec. XVI).
Dipinto di G. Barbi: Madonna di Lourdes (opera datata 1887).
Cornice lignea dorata ed intarsiata (sec. XVIII).
Tabernacolo ligneo con sportello dipinto: Deposizione e due Angeli (sec. XVII).
Affresco di scuola umbra: San Ventura Spellucci (sec. XIV).
Affresco della cerchia di Cesare Sermei: San Francesco riceve le stimmate (sec. XVII).

Parete frontale
Affresco: San Cleto (sec. XVII).
Affresco attribuito ad Anton Maria Fabrizi: San Paolo (sec. XVIII).
Affresco, frammento: Madonna allattante (sec. XIII).
Altare maggiore; pietra: Sarcofago di San Ventura (sec. XII ?).
Affreschi: San Pietro e San Ciriaco (sec. XVII).

Parete sinistra
12- Affresco di scuola umbra: Apparizione della croce detto anche della vecchia della croce, secondo la leggenda (si noti sullo sfondo il particolare della vista di Spello) (sec. XVII).
13- Affresco di scuola umbra: San Michele arcangelo (sec. XVI).
Affresco di scuola umbra: San Leonardo (sec. XVI).
Tele ad olio: San Giacomo di Benis, fra'Bartolomeo, Beata Cecilia, Beata Pacifica, Rubeno ed Epifanio Vescovi (attribuite a Cesare Sermei, sec.XVII).
Affresco di scuola umbra: San Rocco (sec. XVI).
Affresco: Il miracolo del Beato Andrea Caccioli da Spello (sec. XVII).
Affresco attribuito a Cesare Sermei: San Filippo Neri, San Liberio, San Solicitus (sec. XVII).
Dipinto di G. Barbi: San Ventura (1887).

Controfacciata
Cantoria in legno dipinto (sec. XIX).