Chiesa di Sant'Ercolano

Secondo una certa tradizione, avvalorata da storici locali, la chiesa venne eretta nel 560 in onore di s. Ercolano, vescovo di Perugia, al quale gli spellani dedicarono un tempio, che Pelagio I più tardi concesse ai canonici di S. Giovanni in Laterano; la sua erezione, o ampliamento, è comunque da assegnare al secolo XI. La costruzione della sacrestia della vicina chiesa di S. Lorenzo, alla metà del secolo XV, ne determinò la cessazione come luogo di culto. Non se ne hanno notizie precise, fino alla fine dell'età moderna. Sembra che, nel 1519, la chiesa venne concessa alla confraternita di S. Girolamo, che la utilizzò per le proprie riunioni, ma in seguito, come risulta ancora alla fine del secolo scorso, venne ridotta a cantina della collegiata di S. Lorenzo.

Dal 1963 i locali sono utilizzati per lo svolgimento della "Sagra della Bruschetta". Gli elementi della chiesa originale, probabilmente ad aula unica e con copertura sorretta da pilastri, non sono del tutto leggibili. I punti di attacco ancora visibili sulla facciata fanno supporre l'esistenza di un portichetto; l'antico portale d'ingresso è oggi conservato all'interno di un corridoio ed è ornato da un arco in pietra calcarea rossa. L'interno è delimitato, a destra, da un muro romano in opus vittatum (costruzione in pietra a strisce bicolori) e presenta una copertura a crociera, forse della fine del secolo XII.