Torre Santa Margherita

La Torre Santa Margherita, posta fuori la cerchia delle mura urbane e sotto il parapetto di Piazza Belvedere, è quanto resta del monastero femminile dei santi Giacomo e Margherita dell'ordine benedettino, citato nei documenti per la prima volta nel 1263, quando Urbano IV lo accolse sotto la propria protezione, nonostante il disappunto delle vicine Clarisse di Vallegloria.

Dopo il 1291 il monastero, che rimase sempre di modeste dimensioni, si chiamerà anche di Vallingegno; nel 1325 vi si concentreranno le monache agostiniane di S. Maria del Paradiso, fino ad allora residenti sul monte Subasio, e nel 1464, infine, tutte le monache che lo occupavano si uniranno con quelle del monastero di S. Chiara, all'interno della città. Si presuppone che il degrado e la progressiva distruzione dell'antico edificio medievale possa essere iniziata dopo tale data. In questi ultimi anni la torre è stata, però, restaurata.

La torre è di epoca medioevale e prende il nome dall'ex monastero ad essa adiacente del quale rimangono resti del muro di cinta. A pianta quadrangolare è realizzata in pietra del Subasio e termina con merlature in aggetto.

Fondazione SINISCA
La Torre Santa Margherita diventerà un "Monumento messaggero di pace". La commissione italiana per l'Unesco ha infatti accolto la richiesta di includere questa struttura, che da anni ospita la collezione d'arte della "Fondazione Sinisca", tra quelle realtà artistiche o naturali che per la ricchezza dei valori di cui sono testimonianza, possono costruire una cultura di pace. Ed il merito va allo stesso maestro Domenico Sinisca in quanto da anni si sta impegnando ad intrecciare rapporti di comunicazione e di pace con numerosi paesi del mondo.

Questo si è manifestato sia nella sua eclettica attività artistica, tramite la pittura, la grafica, la scultura, la fotografia, la scenografia ed la musica, ma soprattutto nel suo impegno ad organizzare manifestazioni in Italia e all'estero mirate a promuovere la cultura della pace. Sinisca è stato l'unico artista vivente a poter esporre alle Nazioni Unite a New York nel 1982 organizzando contemporaneamente a Roma in via Margutta una mostra di bambini italiani il cui ricavato è andato a beneficio dell'Unicef. Ha inoltre realizzato due grandi mostre visibili dai delegati al Dininig room nel Palazzo di Vetro e successivamente all'ingresso della Hall delle United Nations, il tutto con la partecipazione dell'Istituto italiano di cultura di New York e dell'ambasciata di Italia all'Onu. 

Tutte le sue esposizione si sono basate sulla conoscenza e l'informazione dell'Italia creando contemporaneamente dei contatti di pace e di informazione con altri Stati. Sinisca ha poi partecipato a numerose esposizioni per beneficenza fra cui l'ultima "Sangue. Dimenticare è facile, basta non ricordare" organizzata dall'Unicef con la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica.

"Abbiamo accolto la richiesta di includere la Torre Santa Margherita come un monumento messaggero di pace - si legge nella comunicazione ufficiale - in considerazione della forza del messaggio che questo monumento potrà offrire la suo territorio, ai cittadini tutti ed in particolare ai giovani.


Visita il sito di Sinisca: www.sinisca.it